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Comitato di redazione

Gianluca Amato
Gianluca Forgione
Sandro Morachioli
Luisa Sefora Rosaria Puca
Michela Tarallo

 

Gianluca Amato

Gianluca Amato è nato a Messina. Ha svolto studi universitari a Messina, Siena e Napoli. È ricercatore senior associato di Storia dell’arte moderna all’Università degli Studi di Siena (Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali). Le sue ricerche e pubblicazioni riguardano il tardo Medioevo e il Rinascimento, con particolare attenzione alla scultura e pittura tra Firenze e Siena.

Gianluca Amato was born in Messina. He completed his university studies in Messina, Siena and Naples. He is Senior Research of Modern Art History at the University of Siena (Department of History and Cultural Heritage). His research and publications concern the Italian late Middle Ages and Renaissance, with particular attention to sculpture and painting between Florence and Siena.

Gianluca Forgione

Gianluca Forgione (1985) è ricercatore a tempo determinato di tipo B in Museologia e critica artistica e del restauro presso l’Università degli Studi di Ferrara. Ha discusso la sua tesi di dottorato sulla storia artistica dei Girolamini all’Università Federico II di Napoli, dove ha insegnato Storia dell’arte moderna e dov’è stato titolare di borse di ricerca post-dottorali. È stato borsista della Bibliotheca Hertziana – Istituto Max Planck per la Storia dell’arte, della Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura della Compagnia di San Paolo, della Fondazione Longhi, dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici e del Museo Cappella Sansevero. Ha vinto il Premio Testori per la sua tesi di dottorato e il Francis Haskell Memorial Award per i risultati delle sue ricerche sulla committenza del terzo duca d’Alcalá. I suoi interessi scientifici si concentrano specialmente sul Seicento e sul Settecento meridionale, sull’opera di Michelangelo Merisi da Caravaggio e sulla storia del collezionismo a Napoli e a Roma in epoca moderna.

Gianluca Forgione (1985) is Tenure-Track Professor in Museology, Art and Restoration Criticism at the University of Ferrara. He defended his doctoral thesis on the Girolamini complex at the University of Naples Federico II, where he taught History of Modern Art and held post-doctoral research grants. He has also been a research fellow at the Bibliotheca Hertziana – Max Planck Institute for Art History, the 1563 Foundation for Art and Culture of the Compagnia di San Paolo, the Longhi Foundation, the Italian Institute for Philosophical Studies and the Sansevero Chapel Museum. He gained the Testori Prize for his doctoral thesis and the Francis Haskell Memorial Award for the results of his research on the patronage of the third Duke of Alcalá. His scholarly interests focus especially on the Southern Baroque Art, the work of Michelangelo Merisi da Caravaggio, and the history of collecting in Naples and Rome in the Early modern period.

Sandro Morachioli

Sandro Morachioli (Genova, 1981) è ricercatore di Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università ‘Federico II’ di Napoli. Le sue ricerche vertono sugli intrecci tra linguaggi artistici, media, sistemi politici e culturali tra Otto e Novecento. Oltre a numerosi saggi e articoli, è autore di una monografia sulla nascita della caricatura moderna in Italia (L’Italia alla rovescia, Pisa 2013) e di un volume sulla fortuna visiva dell’episodio del Conte Ugolino tra Sette e Ottocento (Ugolino e gli artisti. Da Botticelli a Rodin, Pisa 2020).

Sandro Morachioli (Genoa, 1981) is a researcher in Contemporary Art History at the University of Naples ‘Federico II’. His research focuses on the intertwining of artistic languages, media, political and cultural systems between the nineteenth and twentieth centuries. In addition to numerous essays and articles, he is the author of a monograph on the birth of modern caricature in Italy (L’Italia alla rovescia, Pisa 2013) and a book on the visual impact of the Count Ugolino episode between the eighteenth and nineteenth centuries (Ugolino e gli artisti. Da Botticelli a Rodin, Pisa 2020).

Luisa Sefora Rosaria Puca

Luisa Sefora Rosaria Puca (Caserta, 1990) è dottoranda in Scienze storiche, archeologiche e storico artistiche presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. I suoi studi e le sue pubblicazioni riguardano principalmente la produzione scultorea dell’Italia meridionale dalla Restaurazione ai primi decenni del Novecento. Ha redatto schede e saggi per i cataloghi scientifici di alcuni musei napoletani e ha preso parte a diversi progetti di ricerca del Dipartimento di Studi Umanistici dell’ateneo partenopeo. Negli ultimi anni ha più volte collaborato con il Distretto ad Alta Tecnologia per i Beni Culturali (DATABENC), maturando competenze nell’ambito delle Digital Humanities.

Luisa Sefora Rosaria Puca (Caserta, 1990) is a PhD student in History, Archaeology and Art History at the University of Naples Federico II. Her studies and publications mainly concern the sculptural production in southern Italy from the Restoration to the first decades of the twentieth century. She has written in the scientific catalogues of some Neapolitan museums and has taken part in various research projects of the Department of Humanistic Studies at University Federico II. In recent years she has collaborated several times with the High Technology District for Cultural Heritage (DATABENC), developing skills in the field of Digital Humanities.

Michela Tarallo

Michela Tarallo ha studiato presso l’Università Federico II di Napoli, dove si è laureata (vecchio ordinamento) e specializzata in Storia dell’arte (Diploma di Specializzazione triennale: 2007-2010). Presso la stessa istituzione ha conseguito il Dottorato di ricerca (2011-2014), con una tesi sulla topografia antica e gli arredi liturgici della chiesa di Santa Maria di Monteoliveto di Napoli.
Ha fruito di borse di ricerca post-doc presso l’Università di Napoli (Progetto HistAntArtSI, finanziato dall’E.R.C.; Progetto A.M.I., sovvenzionato dal M.I.S.E.), la Fondazione Memofonte (Firenze) e l’Accademia della Crusca (Progetto Le antiche guide della città: aspetti linguistici e artistici di un particolare genere letterario, secc. XVI-XVIII).
Dal 2014 al 2021 ha collaborato – come redattrice – con il Dizionario biografico degli italiani presso l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana di Roma, e nel 2019 con il Distretto di alta tecnologia per i beni culturali (DATABENC).
Attualmente è impegnata (2021-2022) in un progetto promosso dalla Regione Toscana, dedicato alle ville e ai giardini medicei rinascimentali.
I suoi studi riguardano principalmente l’arte del Rinascimento nel Sud Italia – con particolare attenzione alla scultura –, il mecenatismo artistico e il collezionismo a Napoli, le fonti testuali per la storia dell’arte napoletana tra il XV e il XIX secolo; negli ultimi anni (dal 2018) si è occupata anche di scultura napoletana del XIX secolo.

Michela Tarallo studied at the University of Naples Federico II, where she graduated (old system) and then specialized in Art History (triennial Diploma of Specialization: 2007-2010). From the same Institution she obtained her PhD (2011-2014), with a dissertation on the early topography and liturgical furnishings of the church of Santa Maria di Monteoliveto in Naples.
She has been the recipient of postdoctoral fellowships from the University of Naples (HistAntArtSI Project, financed by the E.R.C.; A.M.I. Project, subsidized by the M.I.S.E.), the Fondazione Memofonte (Florence) and the Accademia della Crusca (Project The ancient city guidea: linguistic and artistic aspects of a particular literary genre, XVI-XVIII centuries).
From 2014 to 2021 she has collaborated – as editor – with the Dizionario biografico degli italiani at the Institute of the Italian Encyclopedia (Rome), and in 2019 with the High Technology District for Cultural Heritage (DATABENC).
She is currently involved (2021-2022) in a project promoted by “Regione Toscana”, dedicated to the Renaissance Villas and Gardens of the Medici’s family.
Her main fields of study are the Renaissance art in Southern Italy – with a special focus on the history of sculpture –, the family patronage of art and the history of collecting in Naples, the textual sources for Neapolitan Art History between the 15th and the 19th century; in recent years (from 2018) she has dealt with the 19th century’s Neapolitan sculpture as well.